Posted by Italy Stone Marble Blog | Architettura, Curiosità, Progetti

Lo scorso 20 maggio abbiamo partecipato al convegno “Vertical Farm” organizzato a Firenze col patrocinio dell’Assessorato alle Politiche del Territorio presso la Sala Convegni delle Murate. Nell’occasione sono stati presentati i Progetti di Riqualificazione e Sviluppo per l’area dell’Ex Caserma Lupi di Toscana elaborati dagli studenti dell’Università degli studi di Firenze – DIDA nell’ambito del Laboratorio di Architettura e Struttura dei Professori Giuseppina Alcamo, Raffaele Nudo e Ulisse Tramonti con il coordinamento degli Architetti Tommaso Bertini, Luca Gigli e Giacomo Guarnieri.

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Le Vertical Farm sono un tema di grande attualità, ideate da Dickson Despommier, professore alla Columbia University sono dei centri di autoproduzione di cibo,  edifici che ricreano le situazioni ambientali adatte alla crescita di varie tipologie di piante e ortaggi e possono essere spazi adibiti esclusivamente alla produzione oppure edifici ibridi dove la struttura è usata sia per viverci che per produrre.

Il professore ha teorizzato questo modello analizzando i dati stimati dall’ONU riguardo la crescita della popolazione e il conseguente bisogno di approvvigionamento. Si stima che entro il 2050 la popolazione mondiale raggiungerà i 9 miliardi e saranno necessari 109 ettari di nuova terra per produrre cibo sufficiente a sfamare la popolazione se le pratiche agricole tradizionali continuano come sono praticate oggi. Allo stato attuale, in tutto il mondo , oltre l’80 % dei territori disponibili per l’agricoltura sono già stati usati ed il restante 20% non è sufficiente.

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In questo scenario si inseriscono le Vertical Farm per reinserire all’interno delle città quella parte produttiva che una volta faceva parte della città stessa e che ha subito un processo di esilio progressivo poichè le città si sono trasformate in centri di servizi escludendo il lato produttivo.

Dietro al concetto di Vertical Farm esiste quindi una forte ideologia che rappresenta una vera e propria rivoluzione sociale nel segno di una nuova agricoltura urbana.

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Per il futuro della Ex Caserma Lupi di Toscana, l’Assessorato alle Politiche del territorio ha collaborato con l’Università proprio per avere delle idee e progetti. L’area è particolarmente interessante perchè al confine fra Firenze e Scandicci vicino alla zona già servita dalla Tramvia.

Per la progettazione – come illustra l’Arch. Gigli – si è ipotizzato di avere a disposizione un cubo di 100 m di lato da riempire, il tema dato agli studenti era quello di realizzare un edificio verticale con diverse funzioni, abitative, commerciali, direzionali in un ottica di green housing con vere e proprie coltivazioni.
Questa è stata l’occasione – come sottolineato dall’Arch. Bertini – di parlare di sviluppo sostenibile e non solo di architettura ma di creare luoghi dove si produce ricchezza e dove è presente la creatività del progettista, gli studenti lo hanno compreso e hanno elaborato edifici che propongono un rapporto inverso fra costruito e territorio: l’uso del verde infatti non è più solo come paramento ma in chiave produttiva.

Nel brief iniziale dato agli studenti anche l’intervento di Alberto Fatticcioni, esperto in Permacultura, che sottolinea come le città del futuro debbano tornare ad essere produttive e a consumare ciò che viene prodotto in città questo per evitare sprechi e inquinamento ed in una ottica di sostenibilità.

Per questo gli studenti sono stati chiamati anche a ragionare su cosa produrre – continua l’Arch. Guarnieri – e cioè frutta e verdura per esempio e non cereali. Gli studenti che hanno sostenuto l’esame sono stati 44 di cui il 20% non europei ma Cinesi o Russi per questo i progetti sono il risultato di una visione ampia e multiculturale.

Il tema è di assoluta attualità e anche all’Expo 2015 Milano,  ENEA ha realizzato una Vertical Farm con il contributo di un pool di aziende specializzate del settore, visibile all’interno del “Future Food District” di fronte al “Supermercato del Futuro” della Coop. In questa Vertical Farm sono coltivati basilico e lattughe; a dispetto delle coltivazioni tradizionali, non hanno bisogno di suolo, ma solo di acqua e di elementi nutritivi: in base al sistema idroponico.

Per sapere di più sulle Vertical Farm: http://www.verticalfarm.com/

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