Il travertino è una pietra naturale che si presta ad essere utilizzata per ambienti pubblici sottoposti a grande passaggio e dunque utilizzo. Per questa ragione viene impiegato spesso nei progetti di musei.

Nel progetto del Museo della storia degli ebrei polacchi di Varsavia (Polonia) realizzato dallo studio finlandese Lahdelma &  Mahlamäki Architects il travertino è impiegato non solo nella pavimentazione ma anche nella spettacolare sala d’ingresso dalla caratteristica forma a caverna.

pietre-di-rapolano-museo-storia-ebrei-varsavia-museum-History-Polish-Jews-travertineL’ ambiente centrale infatti è interamente ricoperto di travertino chiaro, le pareti lisce sembrano emergere dal pavimento creando forme curve e morbide. Come dichiarato dall’architetto Rainer Mahlamäki il design delle pareti curve – strutture portanti – è stato particolarmente impegnativo, si tratta infatti di un esempio straordinario di superficie a doppia curvatura di queste dimensioni.

L’edificio attraversato come da una grande fenditura si ispira alle parole del Vecchio Testamento disegnando un tunnel naturale entro qui scorre la storia del popolo ebraico: una metafora della tragica storia di questo popolo e del passaggio attraverso il Mar Rosso.

pietre-di-rapolano-museum-jews-varsavia-poland-travertine-surfaceOltre al travertino largo impiego di pareti vetrate come la facciata in vetro verde che crea riflessi di luce nell’ingresso principale e nella zona del pianto terra destinata a punto informazioni.

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Il museo, situato sul sito dove sorgeva il ghetto di Varsavia,  si struttura su tre piani ed include una biblioteca, una caffetteria, un ristorante, negozi, un auditorium e spazi per uffici. Oltre ad ospitare un esposizione permanente il museo fa attività di ricerca, formazione, ed organizza mostre e attività relative al patrimonio ebraico.

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