L’Istituto Salk è stato istituito negli anni ’60 da Jonas Salk sviluppatore del vaccino antipolio. Il committente ha scelto per questo importante progetto l’architetto di fama mondiale Louis I. Kahn, il risultato come spesso accade per i grandi capolavori è la sintesi tra le idee dei due protagonisti e trascende la destinazione d’uso con spazi ampi e aperti alle nuove esigenze della ricerca.

Situato a La Jolla, San Diego California vanta una posizione davvero particolare su una splendida scogliera che si affaccia sull’Oceano Pacifico.

La creazione di Kahn è costituita da due strutture a specchio che affiancano un grande cortile. L’idea era quella di distinguere gli edifici destinati alla ricerca teorica da quelli dove veniva svolta la ricerca empirica. Gli edifici si affacciano su una grande piazza centrale in travertino e le torri destinate agli studiosi sono disposte a 45 gradi per consentire una vista spettacolare sull’esterno invece i blocchi destinati ai laboratori sono separati da ballatoi di collegamento orizzontale.

Al centro della piazza c’è un canale d’acqua che conduce al mare con cascata a gradoni. Il rivo d’acqua scavato nel travertino definisce la simmetria dello spazio esterno e crea una sorta di scansione temporale nonostante l’ambientazione sembri sospesa in un tempo infinito.

L’idea era quella di realizzare un edificio con materiali durevoli che necessitano di poca manutenzione per questo sono stati scelti materiali da costruzione semplici e “forti” come calcestruzzo, teak, travertino, piombo, vetro e acciaio. Kahn ha scelto il calcestruzzo con particolari riflessi rossastri da accostare al teak scelto in una finitura “abbozzatta” e incompiuta. Materiali che hanno una forte carica espressiva poichè utilizzati nella loro texture “naturale” senza sovrapposizioni, in particolare il cemento, la “pietra liquida” di Kahn, lasciato a vista.

L’impianto è monumentale e il cortile aperto diventa una sorta di cornice verso il cielo.  Nel 1992, l’Istituto Salk ha ricevuto un premio dall’Istituto Americano degli Architetti (AIA) ed è stato inserito nella classifica dei 31 edifici che hanno cambiato la vita moderna.

Commenti

comments

Both comments and pings are currently closed.