Sulle colline intorno a Los Angeles, a Bel Air,  Michael Bay, il registra cinematografico di pellicole come Transfomers, Armageddon e Pearl Harbor ha da poco inaugurato la sua incredibile villa di quasi 3000 metri quadri.
Un progetto la cui realizzazione ha richiesto oltre 4 anni di lavoro, impegnando energie e risorse reperite fra le eccellenze di mezzo mondo.

villa del regista michael bay a bel air los angelese architetto chad oppenheim

Villa di Michael Bay su AD Architectural Digest

Il progetto originario è stato concepito dall’architetto di Miami Chad Oppenheim il quale ha progettato per Bay una villa in cui niente doveva essere meno che eccezionale.
Lo studio di architettura di Los Angeles Rios Clementi Hale Studios ha curato la realizzazione del progetto. L’interior designer Lorraine Letendre, di Miami, ha diviso con l’interior designer Lynda Murray la decorazione di tutti gli ambienti della casa, definendo gli arredi, i dettagli, le finiture dei magnifici spazi concepiti dal team di progettazione.

Il progetto architettonico della dimora ha riservato alla suite di Bay un volume a se stante, nella parte più alta della villa, interamente definita da vetrate che si aprono sulla valle sottostante e sull’immensa metropoli.

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Visione di insieme della suite su AD Architectural Digest

Alla ricerca di quanto di più bello, spettacolare e incredibile potesse essere proposto al regista, Lorraine Letendre ha richiesto la collaborazione di Pietre di Rapolano per la realizzazione del bagno della camera della suite di Bay. Tale collaborazione, frutto di una intesa sperimentata nel corso di molti anni tra l’estrosa designer di Miami e l’azienda toscana, ha prodotto un bagno veramente all’altezza delle aspettative del prestigioso cliente.

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Bagno della suite nella foto di AD Architectural Digest

Lorraine Letendre, ogni volta che si reca in visita alle cave di Pietra di Rapolano, resta affascinata oltre che dalla potenza espressiva dei colori di Rapolano, dalla drammaticità dei blocchi estratti, sbozzati dalla forza dell’uomo, che ha strappato dalla montagna i suoi preziosi frutti, in attesa di essere lavorati. Questa distesa di blocchi dalla forma ancora inespressa, sono diventati il tema ispirante del progetto del bagno di Michael Bay.

La scorza dei blocchi, il punto di rottura fra blocco e blocco, fra blocco e montagna, ruvido, scabro, espressione del lento lavoro della natura, è stato l’effetto che la designer ha voluto trasferire nel bagno finito, mettendo a contrasto il cristallo, la tecnologia, l’acciaio con la “nuda pietra”.

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Estrazione dei blocchi di travertino in cava

Pietre di Rapolano ha interpretato la sua volontà, tagliando dai blocchi i pezzi che normalmente sono la rifilatura di essi, prima del taglio, la “scorza” appunto.

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Lavorazione dei blocchi di pietra

La squadratura dei blocchi, scelta selezionando pezzi fra moltissimi blocchi tagliati, ha consentito di ottenere delle lastre lisce da un lato, ma scabrose dall’altro, di grande formato, di grande peso e spessore. Ogni pezzo è stato visionato, scelto, curato, “scapezzato” a misura, imballato e portato dall’altro lato del globo per andare a decorare il bagno finito.

Si vedano i disegni esecutivi che sono frutto del compromesso fra le volontà della designer, che voleva lastre sempre più grandi, pulite, espressive, e le reali possibilità di ottenimento di queste. Altri elementi speciali sono stati realizzati in Pietra di Rapolano per questo progetto: una vasca in massello di pietra, un mobile interamente rivestito di lastre, la cui ingegnerizzazione ha richiesto l’uso di scorrimenti e ingranaggi studiati a posta visto l’ingente peso di un mobile di pietra. Un pavimento di lastre di grande formato, in un normale progetto già elemento di eccellenza e pregio, completano un lavoro unico.

bagno in travertino con vasca massello e mobile in travertino

Dettaglio del bagno con vasca massello scavata nella pietra

Per Pietre di Rapolano è stata l’occasione per confrontarsi con un cliente e dei progettisti che rappresentano il massimo in quanto a possibilità creative e realizzative.

vasca massello in travertino bagno michael bay los angeles

Dettaglio della vasca e della vista sulla città di Los Angeles

Il lavoro svolto e finito rappresenta la conferma che una piccola realtà toscana può soddisfare anche clienti così esigenti.
Dopo questa esperienza, la collaborazione con importanti progetti in Californi continua. Rios Clementi Hale Studios è insieme a Johnson Fain incaricato della ristrutturazione della Crystal Cathedral a Graden Grove, sempre a Los Angeles. Anche questa volta i travertini toscani e altre pietre italiane saranno utilizzate in questo incredibile progetto. Ma questa è un altra storia appena iniziata che vi racconteremo in seguito.

Referenze:

Arch. Chad Oppenheim
Studio Rios Clementi Hale Studios
Interior designer Lorraine Letendre
Interior Designer Lynda Murray
Pietre di Rapolano
AD journalist Mayer Rus
AD photographer Roger Davies

Vai all’articolo online su ArchitecturalDigest.com

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Dettaglio del mobile ricoperto in pietra naturale

bagno in travertino di rapolano nella villa di Michael Bay a Los Angeles

Bagno con mobile rivestito in travertino, vasca massello e vista sulla città di Los Angeles

Il progetto di Pietre di Rapolano per il bagno della villa di Michael Bay

Il progetto di Pietre di Rapolano per il bagno della villa di Michael Bay

Il dettaglio del progetto e la realizzazione apparsa su AD Architectural Digest

Il dettaglio del progetto e la realizzazione apparsa su AD Architectural Digest

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