Nella tenuta di Castefalfi a Montaione, splendido complesso ricettivo, ricavato dalla ristrutturazione del borgo antico e dei casali circostanti, è stata scelta la Pietra di Rapolano per le i pavimenti e i rivestimenti in pietra naturale dei bagni e delle cucine degli appartamenti.

Bagno in Pietra di Rapolano chiara

Gli architetti Raffaella Melucci e Stefano Nardini, titolari delle studio Melucci & Nardini architetti associati, sono da sempre attenti alla scelta dei materiali per i loro progetti e anche in questo caso, in un contesto così prestigioso inserito nella campagna toscana, hanno scelto “la pietra toscana” per eccellenza: il travertino di Rapolano, che con in suoi colori  caldi e ricchi risulta essere scelta quasi obbligata per interventi di recupero nella campagna toscana.

Doccia in Pietra di Rapolano

La realizzazione di questo appartamento campione, al quale si adatteranno come stile e scelta dei materiali tutti gli altri che sono attualmente in  ristrutturazione, è stato realizzato dalla Fondelli Costruzioni di Montaione, azienda di grande esperienza nella ristrutturazione di case coloniche in Toscana.

Doccia con rivestimento in travertino

ambiente bagno in travertino toscano

Gli architetti hanno utilizzato la pietra non solo per i pavimenti e rivestimenti, ma anche per realizzare dei veri e propri mobili da bagno in travertino, conferendo così all’ambiente un’immagine contemporanea

rivestimento in marmo con mobile bagno in travertino

Per la cucina, è stato invece scelto il Travertino noce di Rapolano, denominato Becagli scuro, per la realizzazione del piano della cucina in pietra.  Il travertino è un materiale molto adatto alla realizzazione dei piani per cucina, essendo molto resistente, poco assorbente e praticamente inattaccabile da agenti esterni.

Piano cuicina in Pietra di Rapolano Noce, Becagli Scuro

Si veda qua < Click > uno degli appartamenti, tratto dal sito ufficiale della tenuta e qua < Click > uno dei bagni in Pietra di Rapolano, all’interno di una dei fabbricati del Borgo, denominato “La Ghialla”

 

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